Quel che vale un sorriso

Scritto il 19 Dicembre 2013

Odio andare dal dentista. Odio quell’odore di disinfettante che arriva fino in sala d’attesa e il rumore del trapano che mi buca lo stomaco ancor prima che l’assistente chiami il mio nome.
Oggi sono andata dal dentista: anestesia tronculare e un altro paio di cose tremende.

Soffrirò, sob. Nella saletta dove aspetto il mio turno guardo distrattamente il monitor che rimanda alcuni video sulla corretta igiene dentale (soprattutto per i pischelli che i denti non se li vogliono mai lavare) e altri sugli standard di qualità e sicurezza rispettati dallo studio. Poi, gli auguri di Natale.  QUESTO VIDEO di auguri di Natale.

I dottori e le assistenti sono tutti bravi professionisti e seri e puntigliosi (con i loro video so tutto sui processi di sterilizzazione strumenti in autoclave).

Vestiti da Babbo Natale io li trovo esilaranti.

Che per una volta giochino a prendersi poco sul serio mi rassicura e quel loro playback indecente me li fa sentire umani. Si divertono. Al lavoro questi si divertono!
Sento il loro abbraccio caloroso, il loro augurio di condivisione e fiducia, che per il posto dove mi trovo non mi sembra un dettaglio di secondaria importanza, e resto a bocca aperta, incredula e divertita.

Oddio, mi chiamano: tocca a me, vado.

Buon Natale e buone feste a tutti voi, anche da me!