Come congedarsi da un posto di lavoro

Scritto il 16 Gennaio 2019

Niente è per sempre e anche nel lavoro a volte capita di cambiare azienda o mansioni, o tutte e due. E il cambiamento si sa, a volte entusiasma, altre (più spesso) spaventa.

Che sia frutto di una scelta verso un lavoro fantastico, o dettata da “forze maggiori” senza grandi certezze sul futuro, occorrerà comunque salutare colleghi e contatti nel modo giusto, cioè con stile.

Puoi invitarli tutti a cena, a una grigliata, o in un locale per un brindisi collettivo, come ha fatto quel gran figo di Paolo Iabichino, che ha portato i suoi colleghi di Ogilvy al Blue Note, per un saluto di congedo dopo 18 anni fatti insieme. Se ti senti meno estroso, mani alla tastiera e scrivi (con stile!) Ma, come dicevano le nonne, mai andar via senza salutare! Ecco, allora, i suggerimenti della [nonna della] formica:

1. Un po’ di ufficialità non guasta. Scrivi un messaggio ufficiale di saluto e informa della tua prossima partenza i contatti di lavoro più prossimi: collaboratori, pari, senior manager, clienti interni e esterni, e così via. E se lo ritieni, fai in modo da poter continuare a comunicare con loro in futuro.
Per esempio, ecco cosa mi ha scritto Maria pochi giorni fa:

Francesca,
Solo una breve e-mail per farti sapere che il 31 gennaio sarà il mio ultimo giorno alla XXX. Si aprono nuovi scenari, nuove avventure; non tutte a fuoco, ancora, ma sono certa che saranno bellissime.
Bello è stato lavorare con te in questi anni e spero davvero che potremo rimanere in contatto.
In futuro, Nome Uno (nomeuno@XXX.com) e Nome Due (nomedue@XXX.com) coordineranno la logistica per i corsi di formazione in azienda. Contattali per qualsiasi domanda riguardante l’offerta di corsi di business writing in futuro. Io darò loro le tue coordinate.
Noi restiamo comunque in contatto! Ci vediamo su Facebook e LinkedIn.
A presto,
Maria

2. Tono positivo. Usa una “comunicazione verso” e non una “comunicazione via da”: Maria, per esempio, va verso “nuove avventure” e non “se ne va da questo postaccio”. Come lei, anche tu usa parole positive: avventure bellissime, restare in contatto, nuove opportunità; insomma apri sul futuro in modo concreto, forte dell’esperienza che hai maturato e della qualità della relazione col destinatario. E sappi che Maria non non cambia lavoro per scelta, ma (correttamente) non scrive nemmeno una parola negativa a riguardo. Critiche, sarcasmo, ansia: quelle, sono da evitare come le pozzanghere!

3. Resta connesso. Se scrivi a un gruppo, esprimi ringraziamenti generali per il supporto, in cui ciascun lettore si possa ritrovare. Se scrivi a singoli, personalizza maggiormente il tuo messaggio facendo leva sulla tua relazione e il lavoro svolto insieme; in questo caso non servono frasi di circostanza né retorica, ma le cose condivise negli anni, i ricordi. Insomma, un po’ di cuore!

4. Offri aiuto concreto. Anche se il cambiamento ti fa sentire comodo come con un paio di scarpe strette ai piedi, tu sei comunque un professionista con competenze, contatti e informazioni da condividere. Non serve spargere sale per ripicca: è davvero poco elegante.

5. Fornisci le tue nuove coordinate in modo che le persone possano rimanere in contatto con te. Scegli tu quali fornire: personali, professionali, social, eccetera.

6. Il messaggio Out-of-Office. Per chi non riceve il tuo saluto ufficiale, il solo modo per venire a sapere che non sei più lì è la risposta automatica ai messaggi mail. Un po’ come quando si va in ferie! Anche qui, che il cambiamento sia voluto o coatto, il messaggio dovrebbe sempre essere positivo. Ecco un esempio:

A partire dal 1° agosto, non lavoro più alla XXX . Se hai bisogno di info, chiama Mario Rossi a xxx-xxx-xxxx o invia un’email a mariorossi@xxx.com. Per domande relative a [argomento], contatta Laura Risi all’indirizzo laurarisi@xxx.com.
Per contattare me, usa pure la mia e-mail personale: xxx@gmail.com.
A presto,
Nome e cognome

Ricapitolando:
a. dichiara di aver lasciato l’azienda
b. segnala chi ti ha sostituito
c. invita, se vuoi, a rimanere in contatto con te
d. racconta, se vuoi, cosa stai facendo ora. Questa informazione, ovviamente, non dovrebbe non deve recare danno al tuo datore di lavoro: portarsi via il portafoglio clienti non è stilosissimo, anche se a volte si fa. Insomma, se proprio vuoi, almeno non usare la mail, ecco…

E naturalmente, in bocca al lupo!